Coach Carter (2005), Il film basato su una storia vera, racconta la sfida dell'allenatore Ken Carter per cambiare il destino dei suoi giocatori.
- Ken Carter accetta di allenare gli Oilers della Richmond High School, una squadra di ragazzi indisciplinati in un quartiere degradato.
- Impone regole ferree: per giocare, gli atleti devono firmare un contratto che li obbliga a mantenere una buona media voti, sedersi in prima fila a lezione e indossare giacca e cravatta nei giorni delle partite.
- Sotto la sua guida, la squadra passa dall'essere ultima a diventare imbattuta.
- Quando scopre che i ragazzi hanno trascurato lo studio, Carter chiude la palestra.
- Sospende tutte le attività agonistiche, inclusi i playoff, finché i voti non miglioreranno.
- Questa decisione scatena una bufera: genitori, scuola e media si scagliano contro di lui, ma Carter resta fermo: "Voglio che questi ragazzi vadano al college, non in prigione".
- Commossi dalla determinazione del coach, i giocatori iniziano a studiare seriamente proprio all'interno della palestra chiusa.
- Anche se la squadra perde l'ultima decisiva partita del torneo, il film si chiude con una vittoria morale: molti dei ragazzi riescono a diplomarsi e a ottenere borse di studio universitarie.
Poesia di Marianne Williamson, La nostra paura più grande.
La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati.
La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura.
È la nostra luce, non la nostra oscurità che più ci spaventa.
Agire
da piccolo uomo non aiuta il mondo, non c’è nulla di illuminante nel
rinchiudersi in sè stessi così che le persone intorno a noi si
sentiranno insicure.
Noi siamo nati per rendere manifesta la gloria che c’è dentro di noi, non è solo in alcuni di noi, è in tutti noi.
Se noi lasciamo la nostra luce splendere, inconsciamente diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso.
Appena ci liberiamo dalla nostra paura, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.
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