Oggi sono arrabbiata con mio marito, con me, con il mondo intero.... ma perchèèèèèè l'unica cosa certa è che vorrei donare a Dio la mia rabbia e da una parte sono combattuta, perchè non mi sembra un bel regalo da fare, ma dall'altra parte mi immagino che Dio è come un sole al cui contatto la mia rabbia brucia e svanisce.
Poi penso... Dio non riceve la
nostra rabbia come un "regalo" di cui si deve fare carico, ma come un
peso che noi finalmente accettiamo di posare ai Suoi piedi perché Lui lo
trasformi.
Il Suo Amore è un fuoco purificatore che non distrugge noi, ma solo ciò che ci fa soffrire.
"Signore, oggi il mio cuore è in tempesta.
Ti porto la mia rabbia verso mio marito, verso me stessa e verso il mondo.
Te la consegno così com’è: amara, calda, ingombrante.
Ti porto la mia rabbia verso mio marito, verso me stessa e verso il mondo.
Te la consegno così com’è: amara, calda, ingombrante.
Ti ringrazio perché so che non Ti scandalizzi dei miei sentimenti.
Ti ringrazio perché posso gettare queste fiamme nel Tuo Sole,
sapendo che al contatto con il Tuo Amore esse bruceranno fino a svanire,
lasciando solo cenere che il vento porterà via.
Ti ringrazio perché posso gettare queste fiamme nel Tuo Sole,
sapendo che al contatto con il Tuo Amore esse bruceranno fino a svanire,
lasciando solo cenere che il vento porterà via.
Grazie perché mi accogli anche quando non mi piaccio.
Grazie perché il Tuo Amore è più grande della mia stanchezza.
Trasforma questa rabbia in pace e insegnami a guardarmi
con la stessa tenerezza con cui Tu guardi me in questo momento.
Grazie perché il Tuo Amore è più grande della mia stanchezza.
Trasforma questa rabbia in pace e insegnami a guardarmi
con la stessa tenerezza con cui Tu guardi me in questo momento.
Amen."
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